Marco Bonfanti, titolare della
C4, è l’inventore delle pinne in carbonio, che ha realizzato, primo al mondo, nel 1990.
L’elaborazione di suoi studi, sempre finalizzati alle massime prestazioni ed alla longevità del prodotto, ha creato la serie
FALCON, che basa le sue superiori performance su rinnovati concetti geometrici e costruttivi. A riprova di questo, le
FALCON sono un progetto copiatissimo dai nostri concorrenti, sia con versioni in carbonio sia in tecnopolimero. Le
FALCON hanno per prime introdotto geometrie inconsuete per le pinne da apnea, più lunghe, più strette e con un angolo tra piede e pala maggiormente accentuato.
La maggiore lunghezza è stata calibrata sull’ampiezza media della falcata in acqua consentendo così velocità di spostamento elevate con bassi consumi energetici. L’obbiettivo primario delle
FALCON VGR è di ridurre i consumi energetici conseguentemente aumentando la sicurezza in modo significativo (ricordiamo che siamo in apnea!!). Per raggiungere questo scopo è necessario realizzare delle pinne che abbiano i parametri dimensionali ben amalgamati tra loro e che sfruttino al meglio l’eccezionale elasticità dei compositi in carbonio e resina epoxy. Questo materiale, che possiede la caratteristica di essere anisotropo ed avere il grafico di deformazione/sforzo esclusivamente rettilineo, segnale di ottimale resa elastica, ha assorbimenti di energia per le sue deformazioni prossimi allo zero. Questo è stato dimostrato dagli
studi indipendenti condotti dagli ingegneri Atzori, Patrone e Zanatta del Politecnico di Padova.
Il ciclo di isteresi misura la quantità di energia dispersa per la deformazione delle pale. Fissata a zero quella assorbita dalle pale in tecnopolimero gli studi hanno dimostrato come le nostre pale in composito
C4 richiedano sino al 75% in meno di energia per essere flesse.
Questa caratteristica, accoppiata al ridotto peso delle pale in carbonio, alla loro forma evoluta, ai bordi guida acqua laterali, alla forma completamente piatta che elimina le turbolenze dell’acqua sulla pala, alla accentuata inclinazione tra piede e pala, determina un comportamento dinamico superiore, ampiamente dimostrato dai numerosi record in assetto costante realizzati con le nostre pale.
La pinna va calibrata secondo le esigenze dell’utilizzatore, così al pescatore subacqueo che fa immersioni ripetute, tipiche della sua disciplina, serviranno delle pinne che lavorino una notevole quantità d’acqua.
Le
FALCON VGR sono più strette per consentire di applicare tutta la nostra forza nella direzione di movimento della pinneggiata. Pinne più larghe obbligano ad un movimento in acqua innaturale, con gambe leggermente divaricate, provocando, a pari fatica e/o consumo di ossigeno, una minore energia applicata al movimento delle pinne. Provate a fare una piccola corsa a secco, battendo i piedi a terra leggermente divaricati e vi convincerete facilmente di quanto sia fondamentale rispettare questa dimensione della pala. E questo è vero per tutti, apneisti e pescasub: il movimento di pinneggiata è indipendente dalla specialità d’utilizzo delle pinne.
Prodotto inserito in catalogo giovedì 10 aprile, 2008.