Le pale
FLAP VGR, brevettate da
C4, nascono dall'osservazione del comportamento delle pale delle pinne a forma sostanzialmente tradizionale tipo Falcon in acqua, confrontato con il modello parabolico teorico di comportamento della pinna alla flessione sotto carico.
Le pale a forma tradizionale, come le Falcon hanno un limite intrinseco alla loro flessione che non riesce, per ragioni di spessore minimo sostenibile di materiale e quantità d'acqua lavorata per ogni sezione della pala, ad avere la corretta omogeneità alla flessione affinché essa stessa sia il più possibile assimilabile alla curvatura parabolica che
C4 ricerca da sempre per le proprie pinne.
La natura ha evoluto i pesci facendoli assumere durante il nuoto, una flessione progressivamente parabolica dalla testa alla coda, proprio per sfruttare al meglio le caratteristiche di incomprimibilità dell'acqua.
La presenza, ormai indispensabile su pinne di alto livello, dei bordi laterali ortogonali aventi l'effetto di canalizzare l'acqua lavorata dalle pale, innovazione introdotta per prima da
C4, porta ad un indesiderato e costante irrigidimento anelastico della porzione terminale delle pale. Ciò determina una mancanza di flessione di questa porzione ( gli ultimi 15-20 cm ) che restano, nell'uso subacqueo, sostanzialmente rettilinei. Si osservino a tal riprova, le fotografie di sub nell'atto della pinneggiata subacquea o meglio ancora i tanti filmati disponibili. Si può osservare come la porzione terminale delle pale non sia flessa che in modo minimo, essa resta sostanzialmente retta, diversamente da come si osserva sia la coda dei pesci al massimo della flessione nella coda.
La porzione terminale rettilinea, per effetto della diversa inclinazione di questa porzione della pala rispetto al moto dell'acqua, determina un effetto di risucchio dell'acqua sulla pala, proprio nella porzione che più ne risente, perché lì la velocità di scorrimento del fluido è la più elevata.
La parte terminale della pala si muove parzialmente traversa rispetto al movimento dell'acqua, creando il dannoso effetto risucchio. Si pinneggia come avendo una ventosa agente sull'acqua applicata al terminale della pala.
L'acqua, rammentiamo, è un fluido incomprimibile, ciò rende quindi particolarmente gravose al movimento tutte quelle situazioni tecniche che si oppongono al moto stesso, come appunto l'effetto risucchio dovuto al terminale della pala dritta e non flessa. La presenza dei bordi canalizzatori d'acqua rende questo effetto maggiormente avvertibile perché essi creano e realizzano i presupposti per far lavorare più acqua alla pala.
La particolare conformazione brevettata che
C4 ha dato alle pale
FLAP VGR consente di avere un piano di carico aggiuntivo ( il
FLAP ) alla pala vera e propria, che dà alla stessa, usando questo artifizio, la flessione parabolica ricercata da
C4.
Si riducono così le perdite di carico dovute all'effetto risucchio, si aumenta la velocità di stacco dei filetti fluidi dalla pala e ciò comporta una maggiore velocità di spinta, si migliora, rispetto alle conformazioni tradizionali di pinne, con scaricate la forma al centro pala come le Falcon, il distacco dei filetti fluidi che producono meno turbolenze sul terminale dalla pinna.
La pala
FLAP VGR confrontata con le apprezzatissime Falcon, fà rilevare come si sia volutamente accorciata la parte laterale delle pale, gli angoli, ottenendo così una minore possibilità di contatto con il fondale. Riducendo in modo significativo, come fatto con le
FLAP VGR, il contatto con il fondo, si riducono le cause di incastro tra le rocce che possono determinare danneggiamenti alle pinne, in qualsiasi materiale esse siano realizzate.
Come la casistica insegna ed anche un minimo di logica fà intendere, le pinne si possono spezzare o lesionare nella zona di massimo sforzo che corrisponde all'attacco con il piede, dove si concentrano le forze applicate.
Il
FLAP terminale è posizionato nella parte più lontana da quella di massima sollecitazione, perciò è sostanzialmente improbabile che le pale presentino problemi di robustezza a sua causa.
Il fatto che la superficie della pala sia inferiore nella parte terminale migliora nettamente la maneggevolezza delle pinne, si ottengono così con disarmante facilità e basso dispendio energetico gli spostamenti sul fondo.
Le
FLAP VGR hanno l'identico e rilevante angolo tra piede e pala, circa 23°, che è stato ripetutamente collaudato sulle Falcon.
Le prove in acqua hanno indicato come le
FLAP VGR abbiano un rendimento costantemente superiore alle Falcon, quantificabile in circa il 15%, si ottengono le stesse prestazioni con ridotti consumi di energia, ciò avvantaggia sia le possibilità dinamiche che la sicurezza delle nostre immersioni in apnea.
Prodotto inserito in catalogo giovedì 10 aprile, 2008.